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Acronimo e titolo del progetto

Rete@ccessibile
Insegnamento - apprendimento insieme e per tutti in un progetto di vita


Date ufficiali di inizio e conclusione

12/06/2009 - 12/06/2012


Ente Finanziatore

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca
Firb - Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base


Ente capofila e partner


Sintesi del Progetto

Il progetto è centrato su uno dei cardini della Pedagogia Speciale: ragionare in relazione ai contesti, che non sono mai inerti e permettono quindi la creazione di possibilità strutturali buone prassi di integrazione, in cui le diversità si incontrano e si scambiano nella conoscenza e nell’apprendimento, per rendere le persone e gli ambienti più competenti.

Le strutture tecnologiche della nostra realtà non sono nate in prospettiva inclusiva. Possono diventarlo. La ricerca vuole rendere collegabile le tecnologie sofisticate standardizzate e le possibilità di tecnologie creative, che gli stessi soggetti con disabilità e il loro contorno sociale possono realizzare. Il target della ricerca è la fascia giovanile che sta realizzando un progetto di qualificazione anche attraverso la formazione universitaria. La scelta sull’ambiente universitario è motivata dal crescente aumento di studenti universitari con disabilità o particolari condizioni di svantaggio o con rischi sempre più frequenti di dispersione e di mancanza di motivazione ad apprendere e a comunicare.

Il progetto si propone di investire sulle potenzialità della tecnologia di rete, intesa come ambiente per l’intercomunicazione, l’avvicinamento, la collaborazione, e come risorsa per la condivisione di conoscenze ed esperienze; la sua utilizzazione viene vista non solo dal punto di vista tecnologico ma anche e soprattutto sul piano antropologico e pedagogico.

I media della rete consentono di:

  • alleggerire il peso di un gran numero di restrizioni e impedimenti d’ordine spaziale, temporale e personale

  • ampliare e riarticolare gli spazi e i modi dell’esperienza individuale e di gruppo, dando adeguato riconoscimento alle istanze dell’immaginazione, dell’affettività e della costruzione creativa.

Nella prospettiva della cittadinanza attiva la ricerca promuoverà lo sviluppo della produzione personale e interpersonale di nuove conoscenze e saperi, stimolando compartecipazione, condivisione e riconoscimento di sé e scambio nell’apprendimento. L’ambiente della rete viene preso in considerazione non esclusivamente per l’apprendimento formale. Vuole costruire una rete di apprendimento e istruzione informale, da cui trarre indicatori utili anche nell’apprendimento formale.

Si lavorerà su un'ipotesi di acquisizione di crediti formativi a scelta, o di fruizione di corsi liberi su tematiche sociali, culturali e comunque trasversali ai percorsi formativi universitari, curando gli aspetti di riconoscimento dei crediti tenendo conto dei descrittori di Dublino in termini di obiettivi di apprendimento. Il progetto mira alla sperimentazione di ambienti integrati di apprendimento e di socializzazione, dove si incontrano competenze e bisogni in un processo di integrazione, nella visione inclusiva, di cui si occupa in particolare la didattica e la pedagogia speciale. L’utilizzazione della multimedialità, insieme alla sperimentazione di tecnologie e ausili rappresenta un carattere di originalità e innovazione. Punto forte del progetto è costituito dalla formazione dei tutor, innovativa per la duplice valenza formativa on-line e in presenza, la messa a fuoco di abilità e competenze nel mettere insieme bisogni e risposte educative e tecnologiche.

Tali risultati potranno avere diverse utilizzazioni e valorizzazioni nei confronti di professioni o ruoli tutoriali e di mediazione e percorsi formativi per la realizzazione del sostegno diffuso, si pensi al tutor aziendale, all’amministratore di sostegno, addetti ai trasporti, mediatori sociali, amministratori locali, ecc. Il contributo dei risultati potrà avere una ricaduta importante nell’ambito della formazione universitaria, in termini di apprendimento e di processi di integrazione, nell’arricchimento della vita individuale e collettiva, nell’avvicinamento ai bisogni reali e concreti di avanzate tecnologie nel settore della disabilità, non sempre utilizzate, privilegiando soluzioni costose straordinarie e non strutturali.


Siti Web dedicati al progetto


Team Fondazione Don Gnocchi impegnato nel progetto

  • Renzo Andrich, Polo Tecnologico (responsabile)

  • Valerio Gower, Polo Tecnologico


Documenti pubblicamente disponibili


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