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[ Relazione Finale Programma 2000 ] [ Relazione Finale Programma 2001 ]
MINISTERO DELLA SANITÀ
ISTITUTO: S. MARIA NASCENTE – IRCCS
Direttore Scientifico: prof. Lodovico Frattola
LINEA DI RICERCA N. 6
TECNOLOGIE PER L'INTEGRAZIONE SOCIALE E LA SANITA' PUBBLICA
Responsabile: ing. Renzo Andrich
Relazione Scientifica Finale
periodo 01/01/2000 - 31/12/2000
1. Obiettivi e approccio
Relativamente al periodo in oggetto, le attività afferenti
a questa linea di ricerca si sono articolate in quattro temi, tra di loro
strettamente correlati e integrati:
-
Sistemi informativi sulle tecnologie di ausilio alle
persone disabili
-
Metodologie per la scelta e la prescrizione degli
ausili
-
Formazione sulle tecnologie di ausilio
-
Ausili e metodologie per l'accesso del bambino con
disabilità motoria all'esperienza del gioco
Ciascuno di essi ha compreso una dimensione di ricerca in
senso stretto (generazione di nuove conoscenze), una dimensione di
sperimentazione "sul campo" nell'ambito dell'attività clinica del
Centro IRCCS "S. Maria Nascente" (principalmente presso il Servizio
Informazioni e Valutazione Ausili e il Servizio di Riabilitazione), e infine
una dimensione di trasferimento verso l'esterno delle conoscenze e delle
metodologie acquisite, in particolare verso:
-
i destinatari finali dell'intervento (persone
disabili e loro familiari)
-
operatori della riabilitazione, sia della Fondazione
Don Gnocchi che di altri IRCCS e strutture riabilitative
-
operatori di Centri Informazioni e Consulenza Ausili
in varie Regioni italiane
-
operatori della scuola
-
l'industria e il mercato degli ausili
-
il Servizio Sanitario Nazionale.
La scelta di un approccio fortemente interdisciplinare ha
imposto una stretta interazione tra le varie componenti delle equipe coinvolte
nella linea di ricerca, al fine di poter attingere e valorizzare rispetto ad
ogni specifico tema di ricerca a tutte le competenze disponibili. Le equipe
coinvolte sono quelle del SIVA (Servizio Informazioni e Valutazione Ausili) e,
per quanto attiene la ricerca sul gioco infantile, anche il gruppo di
Neuropsichiatria Infantile all'interno del Servizio di Riabilitazione. Pur
dovendo realizzare, per ragioni di produttività, una distribuzione dei compiti
specifici tra i vari ricercatori e tecnici coinvolti, i momenti di lavoro di
gruppo hanno costituito il punto di riferimento per la generazione di idee, la
valutazione dei risultati intermedi conseguiti, il trasferimento dei risultati
nell'attività clinica vero l'interno e l'esterno. A tal fine i principali
strumenti di lavoro sono stati:
-
incontri mensili plenari
-
incontri per sottogruppi tematici, con modalità e
cadenze differenziate per ciascuno dei quattro aspetti
-
seminari interni di formazione e aggiornamento.
Per il trasferimento dei risultati si sono utilizzati
prevalentemente i seguenti canali:
-
Pubblicazione sulla Banca Dati SIVA CdRom
-
Pubblicazione sul sito Internet www.siva.it
-
Lezioni nell'ambito del Corso di Perfezionamento
Universitario "Tecnologie per l'Autonomia e l'Integrazione Sociale
delle persone disabili"
-
Interventi a corsi e Congressi
-
Pubblicazioni su riviste scientifiche: attualmente ne
sono in preparazione due, rispettivamente su "Technology and Disability"
della IOS Press, e su "Disability and Rehabilitation" della Taylor
& Francis nell'ambito di una monografia di cui l'uscita è prevista
nell'estate 2001.
Parallelamente alle attività specifiche inerenti a ciascun
tema, la linea di ricerca ha comportato una serie di attività che possono
essere definite "orizzontali", in quanto destinate da un lato ad
offrire strumenti di supporto alle suddette ricerche, dall'altro alla
progettazione di nuove ricerche finalizzate in ambito nazionale ed
internazionale che consentano di affrontare in tale sede - con risorse adeguate
- le tematiche di maggiore complessità clinica, tecnologica e socio economica
gradualmente portate alla luce dalla ricerca corrente.
Tra queste attività "orizzontali" si citano:
-
il mantenimento di una biblioteca specializzata nel
settore delle tecnologie di ausilio (separata dalla biblioteca scientifica
dell'IRCCS che raccoglie il materiale di base per la ricerca biomedica);
-
la partecipazione e il sostegno alle attività dell'AAATE
(Association for the Advancement of Assistive Technology in Europe),
società scientifica europea specificamente dedicata allo sviluppo delle
tecnologie per la riabilitazione e l'integrazione sociale delle persone
disabili. Assieme alle altre tre società scientifiche con cui collabora (RESNA-
Rehabilitation Engineering Society of North America; ARATA - Australian
Rehabilitation and Assistive Technology Association; e RESJA -
Rehabilitation Engineering Society of Japan), l'AAATE raccoglie la comunità
dei ricercatori del settore a livello internazionale.
-
L'elaborazione e la presentazione di progetti
presentati alla Commissione Europea (5° Programma Quadro, programmi
Information Society Technologies e Quality of Life) di cui uno in qualità
di leader (Acknowledge, presentata il 16.5.2000), gli altri in
qualità di partner: Seamate (presentato il 5.10.200), Virtual
Wheelchair (presentata il 4.5.2000), Puma (presentato
il 4.5.2000) ed Extraaa (Presentato il 15/4/2000). Per i
dettagli sui singoli progetti si rimanda all'appendice 1.
Ciò premesso, si descrivono i risultati finora conseguiti
per ciascun obiettivo.
2. Sistemi informativi sulle tecnologie di ausilio alle persone disabili
Sistema informativo sulla rete Internet
Nel periodo in oggetto si è lavorato allo sviluppo di un
nuovo sito Internet World Wide Web, principalmente orientato agli operatori
della riabilitazione e agli utenti di tecnologie di ausilio (persone disabili e
loro familiari), al fine di mettere a disposizione in maniera facilmente
accessibile e "user friendly" le informazioni di base nel settore, il
materiale didattico necessario alla formazione e le pubblicazioni prodotte dai
lavori di ricerca. Esso inoltre orienta l'utente nell'individuale e contattare
il Servizio di Consulenza più appropriato sul proprio territorio che possa
essergli di aiuto nella soluzione del proprio problema di autonomia, offrendo
comunque la possibilità di rivolgersi direttamente al SIVA stesso per via
telematica (consulenza on line). Il sito è infine predisposto per la futura
implementazione in rete di alcune sezioni della Banca Dati SIVA CdRom, (prevista
dal programma di ricerca corrente) e che è già iniziata con il trasferimento
sul sito di tutta la sezione bibliografica.
Il sito, accessibile all'URL www.siva.it, comprende le
seguenti sezioni:
-
English Site - Versione inglese del sito
-
Informazioni Generali - La "Mission",
I Servizi, Gli Indirizzi, L'Equipe del SIVA
-
Servizio Consulenza Ausili - Presentazione,
Professionalità, Consulenze.
-
Banca Dati - Banca Dati SIVA degli Ausili
Tecnici su CD-Rom, Abbonamenti.
-
Materiale Disponibile - Catalogo Pubblicazioni
e Documentazione Prelevabile.
-
Didattica - Programma degli Incontri Mensili e
dei Corsi di Perfezionamento.
-
Programmi di Ricerca - Ricerca Corrente,
Finalizzata e Programmi Internazionali.
-
SIVANews - Calendario di Seminari,
Convegni e Iniziative in Italia e all'Estero.
-
Altri Siti Web - Collegamenti ad altre risorse
informative in Internet.
-
Avvisi - Avvisi agli utenti, Segnalazioni.
Per quanto riguarda i programmi di ricerca, il sito
comprende inoltre vari "sottositi" che forniscono informazioni
dettagliate sui principali progetti, tra cui la presente ricerca corrente. Il
materiale prodotto dai lavori di ricerca è invece accessibile nella sezione
"materiale disponibile", ove testi, elaborati e strumenti di lavoro
sono, a seconda dei casi, prelevabili direttamente in formato PDF oppure
ordinabili tramite un apposito modulo d'ordine al servizio pubblicazioni del SIVA.
Una caratteristica fondamentale del sito è
l'accessibilità della navigazione alle persone disabili, in particolare alle
persone non vedenti. Nella progettazione del sito sono state infatti applicate
le specifiche elaborate dalla WAI (Web Accessibility Initiative) - in
particolare quelle definite di "primo livello" - del W3C (World Wide
Web Consortium), e si è fatto in modo che gli oggetti grafici siano
complementari ma non necessari alla navigazione. I non vedenti possono quindi
accedere a tutte le informazioni utilizzando un browser testuale (es. LYNX) e un
lettore di schermo tradizionale a barra braille o sintesi vocale, oppure
utilizzando un comune browser grafico (Microsoft Explorer, Netscape Navigator,
ecc...) associato a un'interfaccia Windows per non vedenti delle più recenti
generazioni. L'unico aspetto ancora problematico per i non vedenti è costituito
dalla sezione "materiale disponibile". Ciò perché i documenti sono
archiviati solamente nel formato PDF, il quale è ottimale per la riproduzione a
stampa ma è difficilmente leggibile tramite gli ausili informatici di
interfaccia per non vedenti attualmente disponibili. Appena possibile anche tali
documenti saranno resi disponibili anche in un formato alternativo (Htm o Rtf)
più adeguato a tale scopo.
Il sito è stato pubblicato nel settembre 2000 e sottoposto
a beta test per un mese. A partire dal mese di ottobre, effettuati gli opportuni
aggiustamenti, il nuovo sito ha quindi sostituito la vecchia versione ed è
divenuto il sito ufficiale del SIVA.
Raccolta e diffusione di dati tramite la Banca Dati SIVA
CdRom
Per quanto riguarda la Banca Dati degli Ausili SIVA CdRom,
è stato messo a punto il protocollo che ne regola i contenuti (regole di
ingresso, classificazioni, tabelle di caratteristiche e attibuti) e il flusso
organizzativo del lavoro di gestione e aggiornamento. Esso è stato quindi
validato e formalizzato come procedura nell'ambito del Sistema Qualità del
Centro IRCCS S.Maria Nascente.
Nell contempo, la Banca Dati è stata continuamente
aggiornata e pubblicata in tre release, rispettivamente a gennaio, maggio e
settembre. L'entità dell'aggiornamento - per quanto riguarda la sezione
"ausili" - è sintetizzata nella seguente tabella.
La Banca dati contiene inoltre:
-
la nuova edizione del Nomenclatore Tariffario delle
Protesi (DM 332 del 27/8/99), convertito in versione ipertestuale
-
un browser internet incorporato, predisposto per
l'accesso a siti e motori di ricerca specializzati negli aspetti legislativi
inerenti la disabilità
-
una guida ipermediale al mondo degli ausili; nel suo
ambito è iniziato lo sviluppo di una nuova sezione educational per fornire
istruzione di base relativamente all'utilizzo degli ausili
-
una guida alla rete dei centri informazione ausili
collegati al SIVA
-
il catalogo delle pubblicazioni e dei manuali
prodotti dal SIVA, con possibilità di download dei testi di pubblico
dominio
-
una copia del sito SIVAWeb consultabile anche in
assenza di collegamento Internet
-
un tutorial ipertestuale per l'autoapprendimento
all'uso della Banca Dati, e infine
-
una procedura di installazione guidata, attivata
automaticamente all'atto dell'introduzione di un nuovo CdRom, che orienta
l'utilizzatore nell'utilizzare la versione appropriata a seconda
dell'hardware disponibile in loco e delle funzioni desiderate.
Alla base di tali realizzazioni c'è un costante lavoro di
aggiornamento dei dati, a cura degli operatori dell'equipe addetti al servizio
documentazione, basato sullo studio della letteratura scientifica e commerciale
e sui contatti con le aziende produttrici. Laddove l'azienda sia attrezzata
informaticamente, per quest'ultimo aspetto l'equipe del SIVA utilizza ora canali
telematici piuttosto che non il tradizionale scambio di documenti cartacei.
Agli utilizzatori della Banca Dati è stato inoltre
assicurato:
-
un servizio di help-desk telefonico per l'assistenza
tecnica in fase di installazione, che ha visto circa 75 interventi nel corso
dell'anno
-
2 sessioni di training (ciascuna della durata di una
giornata) all'uso del sistema, complesSIVAmente frequentate da 40 operatori
degli Enti abbonati.
Attualmente il Cd Rom viene diffuso su abbonamento in 127
copie (di cui 21 all'estero), principalmente presso altri IRCCS e Centri di
Riabilitazione, Aziende Sanitarie Locali e Associazioni di persone disabili.
3. Metodologie per la scelta e la prescrizione degli ausili
Sviluppo di protocolli per la valutazione, scelta e
prescrizione degli ausili
È proseguita l'attività, già iniziata nell'anno
precedente, di definizione dell'attività di consulenza ausili in termini di
prestazioni e protocolli. Si è così pervenuti, perfezionando la griglia
elaborata nell'anno precedente e testata "sul campo" nei mesi di
novembre e dicembre 99, ad una tabella di prestazioni così articolata:
-
Servizi di informazione/orientamento
-
Prestazioni di studio e formazione
-
Consulenza per studio e ricerca su ausili
-
Valutazione tecnico funzionale di ausili
-
Visita didattica alla Mostra permanente
-
Educazione di base sugli ausili per utenti
-
Prestazioni di tipo riabilitativo
-
Consulenza semplice su ausili
-
Consulenza complessa su ausili
-
Valutazione individuale di ausili, a domicilio
Ciascuna delle suddette prestazioni è definita in termini di competenze,
strumenti e risorse necessarie per l'erogazione, il che ha permesso la
quantificazione dei costi aziendali e - sulla base di questi - la decisione da
parte della direzione dell'IRCCS di una struttura tariffaria mirata al recupero
parziale dei costi. Essa prevede, a seconda del tipo di prestazione, una
limitata partecipazione finanziaria da parte dell'utente, coerentemente con la
missione istituzionale e con il carattere non-profit dell'Ente.
In particolare, per quanto riguarda invece l'ultimo gruppo di prestazioni (le
prestazioni di tipo riabilitativo), sono state individuate modalità per
includerle nei percorsi terapeutici-riabilitativi delll'IRCCS con il vantaggio
di divenire, oltre che gratuite per l'utente, parte integrante di piani
riabilitativi individualizzati formulati per i pazienti in carico al Centro nei
vari regimi di trattamento (degenza, day hospital, ambulatoriale, domiciliare).
A tale scopo la prestazione definita consulenza complessa (in quanto richiede un
intervento spesso multidisciplinare a volte di lunga durata) è stata a sua
volta decomposta in "prestazioni semplici" ciascuna delle quali
riconducibile all'unità di trattamento riabilitativo (ca 45 minuti / operatore)
configurata dal Nomenclatore delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.
Esse sono:
-
Valutazione individuale di ausili
-
Sperimentazione individuale di ausili
-
Consulenza informatica individuale su ausili
-
Valutazione individuale di tecnologie educative
-
Sperimentazione individ.di tecnologie educative
-
Realizzazione ortesi per la mano
La nuova struttura qui illustrata è stata introdotta sperimentalmente nel
corso dell'anno nell'attività del Servizio Consulenza Ausili del SIVA,
maturando fino alla data attuale la seguente casistica:
Prestazioni Effettuate al 31.12.00
-
Servizi di informazione/orientamento
-
Colloquio telefonico di orientamento: 482
-
Consulenza per lettera: 420
-
Visita libera alla Mostra Permanente degli ausili:
14
-
Prestazioni di studio e formazione
-
Consulenza per studio e ricerca su ausili: 34
-
Valutazione tecnico funzionale di ausili: 5
-
Visita didattica alla Mostra permanente: 28
-
Educazione di base sugli ausili per utenti: -
-
Prestazioni di tipo riabilitativo
-
Consulenza semplice su ausili: 368
-
Consulenza complessa su ausili: 180
-
Valutazione individuale di ausili, a domicilio: 11
-
Totale: 1542
In termini di numero di prestazioni, tenendo conto che la "consulenza
complessa" comprende in media 3 prestazioni (minimo 2, massimo 5), il
numero di prestazioni effettivemente erogate è di 1902.
Sistema informatico per la registrazione, refertazione e statistica delle
consulenze
Sulla base di questa struttura è stato progettato e sviluppato un nuovo
sistema informatico per la registrazione, refertazione e statistica delle
Consulenze. Esso è entrato in funzione nel corso dell'anno dapprima in beta
test, quindi a regime (presentazione pubblica in data 4 ottobre 2000), ed è
attualmente utilizzato direttamente dagli operatori del Servizio Consulenza
Ausili in rete locale per documentare ogni prestazione di consulenza in una
cartella informatizzata, produrne la relazione finale da consegnarsi all'utente
o, a seconda dei casi, all'operatore inviante, e ottenere statistiche sui
servizi effettuati.
La cartella informatizzata è suddivisa in varie sezioni:
-
dati sull'utente (dati anagrafici, consenso per la tutela della privacy,
tipologia e provenienza dell'utente)
-
dati sul caso clinico affrontato nella consulenza (nella maggior parte dei
casi l'utente del servizio coincide con il "caso"; a volte però
l'utente è invece un familiare della persona portatrice del "caso",
oppure l'operatore che la ha in trattamento)
-
dati sul problema posto dall'utente, sulle valutazioni fatte dall'operatore
e sulle soluzioni proposte
-
dati amministrativi (tipologia di prestazione, eventuale tariffazione o
attribuzione contabile, ecc...)
Per quanto riguarda la descrizione del caso in esame, si è ravvisata
l'opportunità che i dati da raccogliere siano limitati a quelli strettamente
necessari per l'oggetto della prestazione. Non è pertanto prevista una completa
anamnesi clinica, bensì un'osservazione degli aspetti clinici, familiari,
personali e contestuali che possono influire sulle valutazioni dell'operatore.
Tra questi, una descrizione della situazione dell'utente sotto il profilo delle
tre dimensioni codificate dall'ICIDH-2 dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità, e precisamente:
-
limitazioni nella funzione
-
limitazioni nell'attività
-
limitazioni nella partecipazione.
Per quanto riguarda infine la relazione finale (che rappresenta l'output
della consulenza), questa viene inizialmente predisposta in modo automatico dal
programma informatico, dopodichè l'operatore potrà - se ritiene - editarla e
integrarla con ogni altro elemento utile ad un'efficace comunicazione
all'utente.
Metodi e strumenti per migliorare la qualità della prestazione e per
valutarne l'efficacia e l'utilità
Come previsto dal Programma di Ricerca, sono state condotte sessioni di
formazione per gli operatori del Servizio Consulenza Ausili per predisporre
all'utilizzo di alcuni strumenti che si ritiene possano migliorare la qualità e
l'efficacia della consulenza. Essi sono:
-
i test MPT (Matching Persons and Technology) volti a valutare la
predisposizione dell'utente alle soluzioni tecnologiche proposte: oltre che a
servire da addestramento per apprenderne la somministrazione, i questionari
compilati sui casi reali sono stati trasmessi all'IMPT Institute (Rochester NY,
Usa) per collaborare ad un'indagine in corso (finanziata negli Stati Uniti dal
NIDRR - National Institute for Disability and Rehabilitation research) di
validazione dello strumento stesso.
-
lo strumento SCAI (SIVA Cost Analysis Instrument), che consente di
prevedere la mobilitazione di risorse materiali, umane e finanziarie che
ciascuna soluzione comporta per l'utente e per i Servizi Socio-Sanitari
-
lo strumento IPPA (Individualised Prioritised Problems Assessment), che
assiste nella formulazione degli obiettivi che ciascuna soluzione si propone, al
fine di poterne poi monitorare l'efficacia in termini di grado di conseguimento
degli obiettivi stessi.
In parallelo, è stata condotta una ricerca per valutare l'outcome della
consulenza sugli ausili, sia in termini di efficacia (in che misura le soluzioni
proposte all'utente siano poi state realizzate) che di utilità (quanto la
consulenza abbia influito positivamente sulle scelte dell'utente). L'indagine è
stata condotta tramite interviste telefoniche a 130 utenti (13 per ciascuna
delle "top ten" - le dieci sottoclassi ISO di ausili che risultano
più consigliate), in cui un operatore (diverso da quello che aveva effettuato
la consulenza) ha posto domande sulla qualità dell'accoglienza, sulla qualità
delle informazioni tecniche fornite, se l'ausilio consigliato fosse stato poi
realmente adottato, e in caso negativo il perché. Gli utenti sono stati scelti
in modo randomizzato tra coloro che avevano fruito di una consulenza per un caso
clinico nel 1998 (escludendo dunque utenti che si sono rivolti per ragioni di
studio o ricerca) per qualcuno dei seguenti argomenti:
-
ausili antidecubito
-
ausili per lo sviluppo di competenze cognitive
-
ausili per lavarsi
-
adattamenti di automobili
-
carrozzine
-
ausili per la posizione seduta
-
apparecchiature di sollevamento
-
periferiche informatiche
-
ausili per la comunicazione.
Tra i risultati, emergono dati significativi:
-
sulla qualità percepita del servizio (es. accoglienza "ottima"
per il 70% degli intervistati, informazione "esauriente" per il 93%)
-
sull'efficacia e fattibilità della soluzione proposta (il 60% ha realmente
scelto l'ausilio consigliato, una percentuale maggiore ha comunque adottato un
ausilio anche se diverso, il che è comunque un fatto positivo perché ha
promosso la soluzione di un problema di autonomia).
Chi ha dichiarato di non aver adottato la soluzione consigliata ha addotto
motivi del tipo:
-
cambiamenti familiari intervenuti nel frattempo
-
costo elevato
-
ha trovato soluzioni migliori
-
ha seguito il consiglio di qualcun altro.
Le indicazioni emerse da questa ricerca sono allo studio per individuarne
criteri di ottimizzazione della qualità del servizio.
4. Formazione sulle tecnologie di ausilio
Formazione permanente per operatori
Nell'ambito del Programma di Formazione Permanente, nel periodo in oggetto
sono stati tenuti 8 Incontri di Aggiornamento sul tema La proposta e la
prescrizione dell'ausilio: metodologie e strumenti, ciascuno della durata di 6
ore e mediamente frequentato da un'ottantina di Operatori della Riabilitazione
(medici, terapisti, psicologi, ecc.). Di questi una cinquantina ha partecipato
direttamente presso la sede di Milano, e trenta in collegamento videoconferenza
con la sede della Fondazione Don Carlo Gnocchi di Roma.
Ogni Incontro si è articolato in tre momenti:
-
presentazione di strumenti o risorse informative utili per gli operatori
che si occupano di consulenza e prescrizione sugli ausili
-
presentazione di esperienze emblematiche di Centri Informazione Ausili,
nati in questi anni sul modello del SIVA e regolamente collegati alla Banca Dati
-
presentazione (a cura delle aziende produttrici) degli ausili più
significativi sul mercato.
La tabella seguente ne sintetizza il programma.
-
Data: 2 febbraio
-
Esperienze:
-
Il Servizio AusilInforma dell'Az. Ospedaliera Trapattoni Ronzoni di Seregno
(CO)
-
Il Servizio Ausili dell'ASL Città di Milano
-
Il Servizio Ausilio dell'IRCCS E.Medea di Bosisio Parini (CO)
-
Risorse Informative:
-
Aziende:
-
Data: 1 marzo
-
Esperienze:
-
Percorsi di autonomia presso l'Ospedale S.Camillo di Venezia
-
Il Servizio di Ergoterapia del Centro di Riabilitazione di Sementina
(Ticino, CH)
-
Il Centro Estatal de Autonomia Personal y Ayudas Técnicas di Madrid (E)
-
Risorse Informative:
-
Aziende:
-
Data: 5 aprile
-
Esperienze:
-
Il Servizio Ausili Riabilitazione Autonomia dell'ASL di Lecce
-
L'Ufficio Informazioni Accessibilità dell'Amm.
Provinciale di Belluno
-
Il Centro "F. Martini" dell'ATSM di Trento
-
Risorse Informative:
-
Handilex
-
Handilynx
-
Wheelchairnet
-
disabili.com
-
Aziende:
-
Colombo (Varese)
-
Larc (Bologna)
-
Data: 3 maggio
-
Esperienze:
-
Risorse Informative:
-
Aziende:
-
Data: 7 giugno
-
Esperienze:
-
Il Centro Protesi INAIL di Budrio (BO)
-
Il laboratorio Technothon della Fondazione Telethon, Thiene (VI)
-
Associazione Italiana Cani di Assistenza, Bosisio Parini (CO)
-
Risorse Informative:
-
Aziende:
-
Data: 4 ottobre
-
Esperienze:
-
Risorse Informative:
-
Aziende:
-
Offcarr (Padova)
-
Smith & Nephew (Milano)
-
Data: 8 novembre
-
Esperienze:
-
Nomenclatore Tariffario ed altri strumenti normativi per la fornitura degli
ausili: l'esperienza della Regione Lombardia.
Relatori:
- M. Marelli, Regione Lombardia DG Sanità
- M. Matucci, Regione Lombardia DG Interventi Sociali
- D. Pellegatta, IRCCS S.Maria Nascente Fond. Don Gnocchi
- I. Steffan, Commissione Edilizia Comune di Milano
-
Risorse Informative:
-
Aziende:
-
Data: 6 dicembre
-
Esperienze:
-
Disabilità e Tecnologie di Ausilio: l'esperienza degli Stati Uniti
d'America (K.Seelman, National Institute for Disability and Rehabilitation
Research, Washington DC, USA
-
L'esperienza del gioco nel bambino con disabilità motorie: primi risultati
di una ricerca (S.Besio, IRCCS S.Maria Nascente)
-
L'esperienza di lavoro a Bergamo nel campo degli ausili: rapporto tra
struttura ospedaliera e territorio
-
Risorse Informative:
-
Aziende:
Formazione di base per operatori
È stato condotta presso la sede dell'IRCCS "S. Maria Nascente" la
seconda edizione del Corso di Perfezionamento post-lauream di 200 ore sul tema
Tecnologie per l'Autonomia e l'Integrazione Sociale delle Persone Disabili, in
collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università
Cattolica di Milano. Ad esso hanno partecipato 45 persone, in prevalenza medici
(13) e terapisti della riabilitazione (28). Il Programma del Corso è elencato
in Appendice 2. Il 14 dicembre ha avuto luogo il primo appello di presentazione
degli elaborati. I 20 elaborati ammessi alla presentazione, successivamente
pubblicati su Internet (www.siva.it), sono elencati nella seguente tabella,
identificati dal rispettivo titolo e da un nome fittizio (Acronimo) del caso
individuale o del progetto di intervento sul territorio che ha costituito
l'oggetto della tesi.
-
Candidato: Corna Daniela
-
Candidato: De Lauso Lucia
-
Candidato: Ferraro Michele
-
Candidato: Filippi Antonino
-
Prov.: TP
-
Titolo di Studio: Medico Neuropsichiatra
Infantile
-
Titolo della Tesi: Obiettivo autonomia: progetto per la realizzazione di un Centro Informazione
Ausili come parte integrante di uno sportello informativo per disabili
-
Acronimo: C.I.A. ALCAMO
-
Candidato: Gabrielli Maria Assunta
-
Candidato: Gambino Laura
-
Candidato: Ghiraldelli Monica
-
Candidato: Lualdi Claudia
-
Candidato: Marchesini Claudio
-
Candidato: Martinelli Marco
-
Candidato: Massara Maurilio
-
Prov.: NO
-
Titolo di Studio: Medico Fisiatra
-
Titolo della Tesi: Forse partiamo: proposta di apertura di un centro per la riabilitazione
post-acuta del mieloleso presso l'Az.Ospedaliera "Maggiore della
Carità" di Novara
-
Acronimo: UNITÀ NOVARA
-
Candidato: Mogno Michele
-
Candidato: Nulli Claudio
-
Candidato: Opezzo Paola
-
Candidato: Paganini Maria Rosa
-
Candidato: Ponte Silvia
-
Candidato: Ricupero Cristina Rosa
-
Prov.: VC
-
Titolo di Studio: Medico Fisiatra
-
Titolo della Tesi: Riorganizzazione del servizio di assistenza protesi e ausili
dell'ASL 11 di
Santhià
-
Acronimo: APA ASL SANTHIÀ
-
Candidato: Scarazzato Michele
-
Prov.: BS
-
Titolo di Studio: Medico Geriatria
-
Titolo della Tesi: Costituzione di un servizio di terapia occupazionale per il reinserimento
domiciliare di pazienti neurologici e politraumatizzati
-
Acronimo: TERAPIA OCCUPAZIONALE
-
Candidato: Tovo Bianca
-
Candidato: Zanotti Patrizia
-
Prov.: BO
-
Titolo di Studio: Terapista della Riabilitazione
-
Titolo della Tesi: Non diventerò Pantani, ma autonomo e felice, sì!
-
Acronimo: STEFANO
Parallelamente, è stata portata a termine la pubblicazione su Internet anche
degli elaborati dell'edizione precedente del Corso (a.a. 1998-99), elencati
nella seguente tabella.
-
Candidato: Maria Vincenza Atza
-
Candidato: Giuseppe Bassini
-
Prov.: VI
-
Titolo di Studio: Terapista della Riabilitazione
-
Titolo della Tesi: Vivere sì, ma quale vita? - Una scelta concreta
-
Acronimo: LUCA
-
Candidato: Rita Castagna
-
Candidato: Francesco Corleto
-
Candidato: Claudia Corradini
-
Candidato: Giuseppina De Filippo
-
Candidato: Serena Demara
-
Candidato: Elena De Paoli
-
Candidato: Massimo Donati
-
Candidato: Adele Lucia Eramo
-
Prov.: MI
-
Titolo di Studio: Educatore Professionale
-
Titolo della Tesi: Fuori dal cerchio: Comunicazione - Accessibilità Informatica - Postura.
Individuazione ed integrazione degli ausili in un percorso educativo
-
Acronimo: GIORGIO
-
Candidato: Marco Gerosa
-
Candidato: Maria Teresa Greco
-
Candidato: Roberto Groppo
-
Candidato: Terezinha Antonia Moreira Menezello
-
Candidato: Giulia Ramigni
-
Candidato: Antonella Rossetti
-
Candidato: Antonio Summa
-
Candidato: Sabrina Vacca
Alcune Tesi si riferiscono ad un progetto riabilitativo individualizzato su
un singolo caso ed altre ad un intervento sul territorio (es. riorganizzazione
dell'assistenza protesica in una ASL). È da notare che nella maggior parte dei
casi il progetto elaborato dalla tesi è poi passato alla fase realizzativa per
iniziativa dello stesso tesista.
Per la valutazione delle tesi sui progetti aventi per oggetto un caso
individuale si è fatto riferimento ad un'apposita griglia così articolata:
-
Sezione: Frontespizio
-
Lunghezza: 1
-
Contenuto: Pagina di copertina - su carta intestata del corso - contenente il titolo
(breve frase che sintetizzi efficacemente il tipo di progetto), il codice (nome
convenzionale del caso - es. "Giovanni") e un abstract della tesi (max
20 righe)
-
Sezione: Introduzione
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Motivazioni per la scelta del caso; modelli teorici di riferimento; successi
e difficoltà incontrati; valutazione complessiva dell'esperienza.
-
Sezione: Quadro clinico
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Età, diagnosi, storia clinica; approccio personale rispetto alla
problematica affrontata
-
Sezione: Contesto
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Anamnesi familiare e sociale; incentivi e disincentivi proveniente
dall'ambiente di vita; opportunità e barriere poste dall'ambiente
-
Sezione: Contatto Iniziale
-
Lunghezza: 1-2
-
Contenuto: Come l'utente - o chi per lui - ha preso l'iniziativa; qual è la domanda
iniziale espressa; come gli operatori si sono relazionati con l'utente in questa
fase
-
Sezione: Obiettivi del Progetto
-
Lunghezza: 1-2
-
Contenuto: Ciò che ci si propone di ottenere con la serie di interventi previsti dal
progetto; evoluzione probabile in assenza di interventi
-
Sezione: Articolazione del Progetto
-
Lunghezza: 3-5
-
Contenuto: Suddivisione del progetto nella serie di interventi che lo compongono,
indicandone e motivandone obiettivi specifici e tempistica; per ciascuno di essi
illustrare la soluzione scelta, le eventuali altre alternative considerate e le
motivazioni della scelta
-
Sezione: Relazione Tecnica
-
Lunghezza: 3-5
-
Contenuto: Descrizione dettagliata degli ausili e delle soluzioni previste dal progetto,
con indicazione dei requisiti di sicurezza e qualità, delle modalità di
installazione, personalizzazione, training, gestione e manutenzione, follow-up,
ecc.
-
Sezione: Risultati
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Risultati previsti - o riscontrati - rispetto alle aspettative esplicite e
potenziali dell'utente (performance nelle attività, relazione con sé,
relazione con gli altri), della famiglia, degli operatori e della comunità
-
Sezione: Programma Operativo per la realizzazione dell'intervento
-
Lunghezza: 3-5
-
Contenuto: Analisi della predisposizione dell'utente; eventuali interventi preparatori
sulla persona e sulla sua rete; soggetti da coinvolgere (es. ASL, Comune, datore
di lavoro); coordinamento del processo; misura dei risultati
-
Sezione: Piano Economico
-
Lunghezza: 3-5
-
Contenuto: Stima dei costi sociali e dell'impegno finanziario richiesti dalla
realizzazione del progetto; accesso a fondi pubblici (SSN, Comune, Inail, ecc.)
o ad agevolazioni fiscali o tributarie; predisposizione della modulistica
necessaria
-
Sezione: Metodologia della Proposta
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Modalità con cui è affrontato il rapporto con l'utente nelle fasi di
accoglienza, consulenza, prescrizione, formazione, ecc.; riflessione su come
tale modalità possa influire o meno sull'efficacia e sull'utilità del progetto
-
Sezione: Bibliografia
-
Lunghezza: 1
-
Contenuto: Riferimenti bibliografici dei testi e delle altre fonti (banche dati, siti
internet, ecc.) espressamente citati nelle sezioni precedenti
-
Sezione: Documentazione grafica
-
Lunghezza: -
-
Contenuto: Eventuali foto o grafici citati nel testo
Per i progetti di intervento sul territorio si è invece fatto riferimento
alla seguente griglia:
-
Sezione: Frontespizio
-
Lunghezza: 1
-
Contenuto: Pagina di copertina - su carta intestata del corso - contenente il titolo
(breve frase che sintetizzi efficacemente il tipo di progetto), il codice (nome
convenzionale del servizio o del protocollo di lavoro proposto) e un abstract
della tesi (max 20 righe)
-
Sezione: Introduzione
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Motivazioni per la scelta del progetto; modelli teorici di riferimento;
successi e difficoltà incontrati; valutazione complessiva dell'esperienza
-
Sezione: Contesto
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Contesto geografico, socio-culturale e istituzionale del territorio o della
struttura presa in esame; operatori e servizi esistenti
-
Sezione: Bacino di Utenza
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Tipologia dell'utenza che ci si propone di servire, e relativa consistenza
numerica
-
Sezione: Situazione Iniziale
-
Lunghezza: 1-2
-
Contenuto: Come è attualmente organizzata la fornitura degli ausili nel territorio o
presso la struttura esaminata; identificazione degli aspetti critici che
richiedono intervento
-
Sezione: Obiettivi del Progetto
-
Lunghezza: 1-2
-
Contenuto: Ciò che ci si propone di ottenere con la serie di interventi previsti dal
progetto; evoluzione probabile in assenza di interventi
-
Sezione: Articolazione del Progetto
-
Lunghezza: 3-5
-
Contenuto: Suddivisione del progetto nella varie fasi che lo compongono (es.
organizzazione logistica, formazione del personale, ecc.) indicandone e
motivandone obiettivi specifici, problematiche connesse e tempistica; soggetti
coinvolti
-
Sezione: Relazione Tecnica
-
Lunghezza: 3-5
-
Contenuto: Condizioni che devono essere realizzate per l'avvio del progetto; piani
operativi per la realizzazione di ogni singola fase; eventuali strumenti
normativi che legittimano tali piani
-
Sezione: Risultati
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Risultati previsti per l'utente e l'ente erogatore del servizio nel caso il
progetto venga realizzato; indicatori di qualità; strumenti proposti per il
monitoraggio della soddisfazione dell'utente, dell'efficienza nell'uso delle
risorse, ecc.
-
Sezione: Scenari
-
Lunghezza: 3-5
-
Contenuto: Esemplificazione, tramite uno o più casi di studio, della nuova situazione
che verrà a crearsi per l'utente nel cammino che va dall'identificazione alla
soddisfazione del bisogno
-
Sezione: Piano Economico
-
Lunghezza: 3-5
-
Contenuto: Risorse economiche necessarie per l'attuazione del progetto, sia che si
tratti di risorse esistenti da ricollocare in maniera più razionale o che si
tratti di nuove risorse da reperire presso adeguate fonti di finanziamento
-
Sezione: Strumenti di Lavoro
-
Lunghezza: 2-3
-
Contenuto: Protocolli di lavoro, strumenti di misura, modulistica,
di cui è
previsto l'utilizzo nel caso il progetto venga attuato
-
Sezione: Bibliografia
-
Lunghezza: 1
-
Contenuto: Riferimenti bibliografici dei testi e delle altre fonti (banche dati, siti
internet, ecc.) espressamente citati nelle sezioni precedenti
-
Sezione: Documentazione grafica
-
Lunghezza: -
-
Contenuto: Eventuali foto o grafici citati nel testo
Formazione di operatori sanitari non specializzati
È stata infine intrapresa la traduzione dalla lingua inglese del Courseware
IMPACT, sviluppato da un consorzio internazionale nell'ambito di un programma
(attualmente concluso) promosso dal Quarto Programma Quadro della Commissione
Europea. Esso si propone di fornire un'agile formazione di base sugli ausili ad
operatori sanitari non specializzati in materia di riabilitazione (medici di
base, assistenti domiciliari, ecc.) ma che, essendo quotidianamente a contatto
con l'utente, possono più facilmente individuare i bisogni e fungere da
mediatori con operatori specializzati per la loro soluzione. Attualmente è
stato tradotto all'incirca il 40% del materiale. E' previsto per il prossimo
anno il completamento della traduzione e il suo successivo adattamento al
contesto italiano.
5. Ausili e metodologie per l'accesso del bambino con disabilità motoria
all'esperienza del gioco
Questo tema di ricerca, più estesamente definito dai ricercatori come
progettare, sperimentare, costruire, disfare: permettere al bambino disabile
motorio di giocare, apprendere, apprendere a giocare attraverso l'uso di ausili
tecnici e informatici, si è proposto di sviluppare, mettere a punto e
sperimentare metodologie per l'impiego di ausili e nuove tecnologie informatiche
che permettano anche al bambino disabile motorio di includere l'esperienza del
gioco concreto con i giocattoli nell'ambito del suo sviluppo cognitivo.
Esso intende affrontare in modo radicale e originale il problema delle
opportunità di crescita e di sviluppo che attualmente sono offerte al bambino
con disabilità motoria. Quando la disabilità impedisce ai bambini di
effettuare in modo autonomo movimenti fini e complessi, infatti, essi sono in
qualche modo obbligati o a chiedere agli altri di "fare al posto
loro", o semplicemente di stare a guardare. In questo modo vengono precluse
tutte le possibilità di sperimentare, provare, disfare, riprovare ancora, fare
ipotesi, verificarle: insomma, tutte quelle attività cognitive che vengono oggi
riconosciute dalla pedagogia moderna e dalla psicologia dell'età evolutiva e
dello sviluppo come fondanti l'individuo protagonista della sua stessa crescita.
Di fronte a questa situazione, il mercato del giocattolo è sordo ad esigenze
così individualizzate come quelle che questi bambini propongono: i giocattoli
in commercio sono spesso piccoli, difficili da usare, azionabili da meccanismi
complessi, pensati per un bambino efficiente, rapido, grande fruitore. Così, se
la riabilitazione lavora per rendere il bambino o la bambina con disabilità
motoria più capaci, più abili, nell'effettuare movimenti che risultano loro
difficili, la tecnologia e gli ausili possono venire loro incontro nel fornire
strumenti più idonei ad adattarsi alle loro difficoltà, più plasmabili, più
duttili e usabili".
Nello specifico, il progetto si è proposto di lavorare con un gruppo di
bambini limitati nei movimenti, nel linguaggio e nell'apprendimento (con
l'intento di ampliare poi l'esperienza alla massima utenza possibile al termine
della ricerca) per sperimentare modalità di gioco comuni ai loro coetanei. Ciò
sia attraverso l'utilizzo di giocattoli tradizionali, fra quelli normalmente in
commercio, adattati con opportuni sistemi di input, sia attraverso la mediazione
del computer e di appositi software, che permetteranno la loro attivazione ed il
loro funzionamento.
La ricerca, svolta in collaborazione tra due servizi dell'IRCCS (il gruppo di
Neuropsichiatria Infantile del Servizio di Riabilitazione e il Servizio
Informazioni e Valutazione Ausili) ha previsto il coinvolgimento di un gruppo
iniziale di otto bambini fra i 4 e i 10 anni. Il primo anno (ossia il 2000) è
dedicato all'individuazione delle soluzioni tecniche adeguate a ciascun bambino
per permettergli di usufruire di giocattoli che lui/lei stesso/a sceglierà;
dotando a tale scopo il laboratorio (la "mostra permanente") del SIVA
delle opportune attrezzature (giocattoli, sistemi di input, periferiche,
computer, schermi, ecc.). In collaborazione con la famiglia, i terapisti e i
medici di ogni bambino, dopo un'accurata osservazione, verrà stilato un
progetto di lavoro che abbia come obiettivo il miglioramento delle capacità di
gioco di ogni bambino, con particolare attenzione all'acquisizione di nuove
competenze cognitive.
Durante il secondo anno, i bambini frequenteranno una volta alla settimana il
laboratorio, accompagnati dalla terapista che li segue regolarmente in
riabilitazione (dunque da una persona con la quale sono abituati a colloquiare,
a lavorare, a mettersi in relazione) per la realizzazione concreta del progetto
stilato. Le capacità cognitive di ogni bambino/a partecipante, testate
all'inizio della sperimentazione, verranno ri-valutate alla conclusione, in modo
da verificare l'impatto dell'attività effettuata sullo sviluppo del bambino/a
stesso/a.
Gli obiettivi stabiliti per il primo anno sono i seguenti:
-
individuazione degli adattamenti personalizzati adatti a ciascun bambino in
modo da permettere l'utilizzo di giocattoli adeguati all'età e allo sviluppo
cognitivo;
-
definizione di un progetto di lavoro individualizzato che preveda il
raggiungimento di obiettivi di tipo cognitivo attraverso l'uso delle tecnologie
così approntate;
-
creazione di un'équipe multidisciplinare di operatori appartenenti a
servizi diversi per la realizzazione del progetto, insieme con i famigliari dei
bambini coinvolti nella ricerca, e con i bambini stessi, attori protagonisti -
saranno entusiasti! - di questa attività.
Dalla ricerca sono attese le seguenti ricadute:
-
Ampliamento delle competenze specifiche di tutto il personale del Servizio
Consulenza del SIVA e del Gruppo di Neuropsichiatria Infantile in merito all'uso
degli strumenti informatici, del software utilizzato;
-
Ampliamento del "parco ausili" presente all'interno del
Laboratorio / Mostra Permanente del SIVA, con conseguente ampliamento delle
possibilità di informazione e scelta offerte agli utenti durante il servizio di
counselling;
-
Ampliamento dell'esperienza, delle metodologie e degli strumenti definiti
attraverso la ricerca, a tutti i bambini frequentanti l'IRCCS per effettuare
riabilitazione neuromotoria;
-
Divulgazione dei risultati a livello internazionale della ricerca,
attraverso pubblicazioni e interventi a convegni di varie discipline (in quanto
il progetto, per la sua impostazione, coinvolge competenze ed argomenti inerenti
i settori degli ausili tecnologici, della medicina della riabilitazione, della
psicologia dello sviluppo).
Alla data attuale sono state realizzate, in ordine cronologico, le seguenti
fasi di lavoro:
-
Definizione dell'organizzazione e della tempistica del progetto: a)
definizione di una Task Force e dell'équipe di lavoro: suddivisione dei compiti
fra i due servizi coinvolti; b) definizione delle fasi del progetto.
-
Seminario breve di introduzione alle nuove tecnologie (software didattico
prevalentemente) presso il SIVA (tenuto dalla ricercatrice principale S.Besio)
rivolto all'équipe del Gruppo di Neuropsichiatria Infantile.
-
Presentazione del progetto (4 maggio) all'intera équipe (con la
partecipazione corale degli operatori dei due servizi).
-
Seminario introduttivo (4 maggio) alle tematiche didattico-pedagogiche e
tecnologiche inerenti il progetto, tenuto da G.Scascighini del Centro
Informatica per la Disabilità di Lugano (Svizzera), collaboratore al progetto.
-
Task Force: definizione dei criteri clinici e riabilitativi per la scelta del
gruppo sperimentale.
-
Presso il Servizio di Riabilitazione: a) scelta del gruppo di otto bambini
per la sperimentazione; b) definizione degli aspetti organizzativi per la sua
realizzazione; c) comunicazione alle rispettive famiglie e richiesta del
consenso.
-
Presso il SIVA: a) individuazione ed organizzazione degli spazi per lo
svolgimento della sperimentazione; b) scelta e acquisto giocattoli, periferiche,
computer, hardware c) approntamento stazione di lavoro.
-
All'interno dell'équipe del progetto: a) definizione e organizzazione dei
tempi per la valutazione iniziale dei bambini; b) definizione dell'équipe di
lavoro per ciascun bambino. In fase di valutazione saranno presenti: almeno un
genitore, il medico di riferimento, una terapista individuata dall'équipe del
Servizio di Riabilitazione, 3 componenti dell'équipe SIVA (psicologa,
informatico, TdR). In fase di sperimentazione (secondo anno) saranno sempre
presenti, insieme al bambino e al suo genitore, il terapista del Servizio di
Riabilitazione e il terapista del SIVA.
-
Valutazione dei casi in due tempi: a) presentazione del caso, sulla base di
una traccia di intervista; b) valutazione del bambino in situazione.
-
All'interno del'équipe di progetto: definizione del progetto di lavoro
individualizzato per ogni bambino.
-
Presso il SIVA: presentazione del progetto (14/11) a tutti i genitori dei
bambini.
-
All'interno del'équipe di progetto: stesura e pubblicazione di una
bibliografia ragionata sulle tematiche inerenti le Tecnologie di Ausilio e il
gioco.
-
Presso il SIVA: seminario di presentazione della ricerca (6/12) durante un
seminario mensile di aggiornamento del SIVA, così articolato: a) introduzione
teorica b) presentazione del progetto e delle fasi già realizzate c)
presentazione della stazione di lavoro e delle soluzioni tecniche inventate,
nonché delle problematiche attese.
APPENDICE 1
ATTIVITA' COLLATERALI DI RICERCA
Progetti approvati e in corso nel 2000
-
UM_JEP - Integrated University Education System for disabled
(1.9.1999-31.8.2001)
14226-1999 Commissione Europea DGXXII, Tempus-Phare Joint European Project
Project Leader: D.Simsik, Technical University of Kosice (SK)
Altri Partner: Safarik University Kosice (SK), University of Veterinary Medicine Kosice (SK),
University of Bristol (GB)
Progetti elaborati e sottoposti ad approvazione nel 2000
-
ACKNOWLEDGE for citizens with disabilities - Access to ACKNOWLEDGE on Assistive Technology for Independent Living
(durata prevista: 24 mesi)
Commissione Europea DGXIII, 5° Programma Quadro / IST
Project Leader: R.Andrich, IRCCS "S.Maria Nascente" / SIVA
Altri partners: DC (DK), IRV (NL), UILDM (I), IMPT (USA),
URMC (USA), RILC (USA), IDW (D), FTB (D)
-
SEAMATE - Social & Economic Analysis Methods for Assistive Technologies in
Europe (durata prevista: 36 mesi)
Commissione Europea DGXIII, 5° Programma Quadro / Quality of Life
Project Leader: J.Persson, CMT Linköping University (S)
Altri partners: TNO (NL), IRV (NL), Rehab-Nor (N), EHIMA
(GB), DC (DK), DIHS (DK)
-
VIRTUAL WHEELCHAIR - Virtual reality powered wheelchair simulation
(durata prevista: 36 mesi)
Commissione Europea DGXIII, 5° Programma Quadro / IST
Project Leader: E.Kampmann Hansen, Danish Centre for Technical Aids, Taastrup (DK)
Altri Partner: University of Nottingham Virtual Reality Research Team,
Nottingham (GB), FTB Evangelische Stiftung Volmerstein, Wetter/Ruhr (D), Danish Maritime Institute, Lyngby (DK),
Sunnaas Information Technology Unit, Oslo (N), Systematic Software Engineering A/S, Aalborg (DK),
Oesterskoven, Copenaghen (DK)
-
PUMA 2000 - Powered Universal Mobility Aid 2000
(durata prevista: 36 mesi)
Commissione Europea DGXIII, 5° Programma Quadro / Quality of life
Project Leader: Philip Solomon, Tzora Health Care Products, Kibbutz Tzora (IL)
Altri Partner: Technische Universiteit Eindhoven Faculty of Technology
Management (NL), Invacare International, Fondettes (F), Tadiran Batteries Ltd, Kiryat Ekron (IL),
Centralp Enertronic, S.Quentin Fallavier (F), University of Hertfordshire, Hatfield (GB),
Institute of Microtechnology, Neuchatel (CH)
-
EXTRAAA - External Review and Advisory Action
(durata prevista: 12 mesi)
Commissione Europea DGXIII, 5° Programma Quadro / IST
Project Leader: W.van den Heuvel, IRV, Hoensbroek (NL)
Altri Partner: Technical Aids Development, Baar (CH), Parconec, Tampere (SF)
APPENDICE 2
Programma
Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia e l'Integrazione
sociale delle Persone Disabili" - Anno Accademico 2001-2002.
APPENDICE 3
Pubblicazioni
Lavori pubblicati su riviste
-
Andrich R: LE QUATTRO "A": ACCESSIBILITÀ, AUSILI, ASSISTENZA
PERSONALE, AUTONOMIA. Atti del Corso Nazionale SIMFER "Ruolo degli ausili ne progetto riabilitativo" (Prato,
24-25/11/2000). Ortho2000 n.6/2000 pp.85/87. Milano: Edi Ermes, 2000
Lavori presentati a congressi
-
Andrich R: THE EUSTAT PROJECT: EDUCATION PROCESS OF TRAINING AND EMPOWERING
USERS OF ASSISTIVE TECHNOLOGY. Conference "Human Factors in delivering an Assistive
Technology Service: from global to local" (Dublin, 17-18/2/2000), Dublin 2000
-
Andrich R: INFORMATION, COUNSELLING AND EDUCATION ON ASSISTIVE TECHNOLOGY:
KEYS TO EMPOWERMENT. Preprints of the 3rd Middle East Geriatric Conference (Tel Aviv,
29-31/10/2000), Tel Aviv 2000 (cod. 3122 / lingua: Inglese)
-
Andrich R: L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN EUROPA PER LE PERSONE ANZIANE E LE
PERSONE DISABILI. Atti della Conferenza "Terza età: una risorsa da valorizzare, un mondo da
scoprire" (Milano, 6-7/6/2000), Milano 2000 (cod. 3120 / lingua: Italiano)
Tesi
-
Corna D: STUDIO DELL'ASPETTO AUSILI/AUTONOMIA IN UN SERVIZIO DI TERAPIA
OCCUPAZIONALE. Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della
Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a.
1999-2000), Milano 2000
-
De Lauso L: SINGLE AD OGNO COSTO...! (IL CASO DI ALBERTO). Università
Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a.
1999-2000), Milano 2000
-
Ferraro P: INDEPENDENCE TODAY: LA PROTESI COME STRUMENTO PER L'AUTONOMIA (IL
CASO DI PAOLO). Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di
Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano
2000
-
Filippi A: OBIETTIVO AUTONOMIA: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO
INFORMAZIONI AUSILI COME PARTE INTEGRANTE DI UNO SPORTELLO INFORMATIVO PER
DISABILI. Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione:
Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a.
1999-2000), Milano 2000
-
Gabrielli M A: IL CAMBIAMENTO DRAMMATICO DETERMINATO DALLA GRAVE DISABILITÀ
ACQUISITA PUÒ ESSERE L'INIZIO DI UNA VITA NUOVA (IL CASO DI ALESSANDRO).
Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di
Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano
2000
-
Gambino L: C'È UN'ALTRA MANIERA DI SCENDERE LA SCALA (IL CASO DI CHIARA).
Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per
l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Ghiraldelli M: L'AUTONOMIA VA SEMPRE RICERCATA? (IL CASO DI GILBERTO).
Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per
l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Lualdi C: FORMAZIONE ALL'AUTONOMIA FUNZIONALE DI DISABILI COGNITIVI NON
GRAVI. Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento
"Tecnologie per l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Marchesini C: PROGETTARE CON UNA NUOVA SENSIBILITA' (STRUZZO). Università
Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per
l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Martinelli M: C'È UN FUTURO NELLA VITA DI PAOLA (IL CASO DI PAOLA).
Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per
l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Massara M: FORSE PARTIAMO: PROPOSTA DI APERTURA DI UN CENTRO PER LA
RIABILITAZIONE POST-ACUTA DEL MIELOLESO PRESSO L'AZIENDA OSPEDALIERA "MAGGIORE DELLA CARITÀ" DI
NOVARA. Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento
"Tecnologie per l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Mogno M: QUALE CONSULENZA PER BRUNO E LA SUA FAMIGLIA (IL CASO DI BRUNO).
Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento
"Tecnologie per l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Nulli C: UNA BARRIERA IN PIÙ (IL CASO DI ANGELA). Università Cattolica di
Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a.
1999-2000), Milano 2000
-
Opezzo P: PROGETTO DI SOSTEGNO AL RIENTRO AL DOMICILIO DI UN SOGGETTO CON
EMIPLEGIA (IL CASO DI GINA). Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze
della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per
l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Paganini M: NICOLA E LA SUA NUOVA REALTÀ (IL CASO DI NICOLA). Università
Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a.
1999-2000), Milano 2000
-
Ponte S: AUTONOMIA A DUE (IL CASO DI SILVIO). Università Cattolica di Milano
Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a. 1999-2000),
Milano 2000
-
Ricupero C R: RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA PROTESI E AUSILI
DELL'ASL 11 DI SANTHIA'. Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze
della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per
l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Scarazzato M: COSTITUZIONE DI UN SERVIZIO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE PER IL
REINSERIMENTO DOMICILIARE DI PAZIENTI NEUROLOGICI E POLITRAUMATIZZATI. Università Cattolica di Milano
Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per l'Autonomia" (a.a. 1999-2000),
Milano 2000
-
Tovo B: STORIE DI ORDINARIA SCLEROSI MULTIPLA (IL CASO DI ROBERTA).
Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento "Tecnologie per
l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
-
Zanotti P: NON DIVENTERÒ PANTANI, MA AUTONOMO E FELICE, SÌ! (IL CASO DI
STEFANO). Università Cattolica di Milano Facoltà di Scienze della Formazione: Corso di Perfezionamento
"Tecnologie per l'Autonomia" (a.a. 1999-2000), Milano 2000
In attesa di pubblicazione
-
Andrich R: BEING INFORMED, DEMANDING AND RESPONSIBLE CONSUMERS OF ASSISTIVE
TECHNOLOGY: AN EDUCATIONAL ISSUE. Submission for "Disability and Rehabiltation".
Expected publication fall 2001
-
Andrich R: CERTIFICATION OF ASSISTIVE TECHNOLOGY PRACTITIONERS: THE
EXAMINATION ISSUE. Preprints of the AAATE 2001 Conference (Ljubljana 3-6/9/2001), Milano 2001 (cod. 3150 /
lingua: Inglese)
-
Besio S: AN ITALIAN RESEARCH PROJECT TO STUDY THE PLAY OF CHILDREN WITH MOTOR
DISABILITIES: THE FIRST YEAR OF ACTIVITY. Submission for "Disability and
Rehabiltation". Expected publication fall 2001
-
Besio S: WORKING WITH SENSITIVE PERSONAL INFORMATION NECESSARY FOR ACHIEVING
A GOOD MATCH BETWEEN PERSON AND TECHNOLOGY. Manuscript for the book "Assistive
Technology and Rehabilitation Psychology: Shaping an alliance". American
Psychological Association. Expected publication spring 2001
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