Quando tornare a casa risulta cosi' difficile…
ROSY
© Fondazione Don Carlo Gnocchi - ONLUS, 2002
© Università Cattolica del Sacro Cuore, 2002
PRESENTAZIONE
Rosy è una signora di 68 anni, emiplegica sinistra con un forte deficit motorio sia all'arto superiore che inferiore, ma con buone capacità cognitive. Come conseguenza di questo evento traumatico, Rosy sviluppa una sindrome ansioso depressiva, che spinge i suoi parenti a dimetterla dalla R.S.A. presso cui è ricoverata per riportarla nella sua casa assistita giorno e notte da una signora.
E qui comincia il mio intervento per permettere a Rosy di ritornare il più serenamente possibile nella sua abitazione, che presenta molte barriere architettoniche sia all'interno che all'esterno. L'introduzione di ausili quali il montascale ci ha permesso di risolvere il problema della mancanza di ascensore, nel bagno sono state fatte delle modifiche che permettono a Rosy di poter gestire, sempre con assistenza, la propria igiene personale; gli spostamenti interni all'appartamento avvengono con una carrozzina manuale che la paziente ha imparato a gestire molto bene, il letto è stato opportunamente sostituito con uno più accessibile.
In breve sono state apportate altre piccole modifiche che hanno consentito a una Rosy "diversa" di abitare nuovamente, anche se con qualche difficoltà, nel suo vecchio appartamento.
Un problema considerevole che Rosy ha dovuto affrontare è stato, dopo più di un anno dall'incidente, quello di dover accettare e quindi integrare la propria disabilità all'interno di un ambiente che per trent'anni aveva costruito modellandolo sulla propria persona, ma che all'improvviso era diventato inappropriato per lei.
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